Lombardini22 e DEGW Italia
presentano il progetto 2013
BRIDGE THE GAP
Con una collettiva a cura di
Jacopo Perfetti  e con la collaborazione di Cracking Art

 

Si apre giovedì 11 aprile 2013, con una grande festa inaugurale, il progetto Bridge The Gap ideato dalla società di progettazione architettonica Lombardini22 e dalla consociata DEGW Italia in occasione della 52a edizione del Salone Internazionale del Mobile.

L’evento sarà l’occasione per presentare al pubblico la collettiva Bridge the Gap – a cura di Jacopo Perfetti & Art Kitchen – che prefigura il progetto dei due nuovi Ponti ideati da Lombardini22 per il Naviglio Grande, in vista di Expo2015, enfatizzato dalle opere di alcuni artisti emergenti internazionali che si cimentano nella interpretazione del concetto di ‘ponte’.

“Ogni ponte – racconta Jacopo Perfetti – rappresenta una distanza che si accorcia, un pensiero condiviso che crea nuove connessioni. La mostra “Bridge The Gap” unisce stili, influenze ed espressioni diverse in un unico luogo facendole dialogare e dando ad ogni opera un nuovo punto di vista. Una collettiva di otto artisti, tra cui il francese Julien Breton, il polacco Cyryl Zakrzewski, il poeta ivan e lo street artist Pao, provenienti da contesti artistici e geografici differenti che s’interrogano sul tema del ponte e della connessione fra linguaggi, culture e immaginari”.

Il progetto Bridge The Gap è a cura di Lombardini22 – società di architettura e ingegneria con un organico di novanta persone, rivolta ai mercati del terziario, del retail e dell’ospitalità – già promotrice di altri appuntamenti legati al mondo della cultura e dell’arte contemporanee, come i progetti espositivi Retired Weapons (2007); Fantasmi Urbani (2010); 150italiae (2011)e Marebianco: il Mediterraneo visto da Sud (2012). A fianco di Lombardini22, la consociata DEGW Italia, leader nella consulenza strategica sugli spazi ufficio, e vedetta ultrasensibile nella capacità di cogliere i cambiamenti in atto nel worklife style.

Nell’evento inaugurale dell’11 aprile gli ospiti potranno così conoscere da vicino quello che Lombardini22 si accinge a fare per il proprio territorio, per quella terra di mezzo tra i due Navigli – la Mesopotamia Milanese – che per troppi anni è stata nascosta e isolata dal passaggio dell’acqua. Un ‘margine da ricucire’ attraverso la realizzazione di due ponti che sorgeranno all’altezza di Via Lombardini e di Via Parenzo – che rientrano nel piano di sviluppo della Via d’Acqua di Expo2015 – per adattare una delle più gettonate destinations della Milano turistica e del tempo libero alle esigenze di mobilità attuali.

Per gli ospiti dell’evento un’ altra sorpresa: grazie alla concomitanza con l’evento FAN (Festival dell’Acqua sui Navigli) la PIENADIRANE ideata dal Gruppo Cracking Art di Milano – migliaia di sculture rana, realizzate in plastica atossica riciclabile che invaderanno placidamente la Darsena durante il mese di aprile – raggiungerà anche lo spazio  Lombardini22 indicando ai visitatori il luogo in cui si tiene l’evento Bridge The Gap.

Un tema, quello prescelto da Lombardini22, con una forte valenza simbolica che ben si presta a rappresentare lo spirito degli eventi che seguiranno alla festa inaugurale nell’arco del 2013.
“Molte delle iniziative su cui ci impegniamo a livello professionale e personale – racconta Franco Guidi, AD Lombardini22 - si incagliano perché nel processo manca qualcosa: c’è un vuoto, una mancanza, un gap. E’ qualcosa che non dipende da noi, una responsabilità di altri. Pensiamo che tutti se ne siano accorti. Soprattutto pensiamo che qualcuno ci stia lavorando. Ma non è così, perché i vuoti rimangono. E allora – per far comunque procedere le nostre iniziative – ci prendiamo qualche rischio e in modo circospetto ci muoviamo. Ed è questa la novità, come diceva Lucio Dalla. Se prima il tema era solo di attenzione, adesso abbiamo bisogno di prendere l’iniziativa. Dobbiamo colmarlo il vuoto, farci carico di nuove responsabilità in prima persona. La novità è che abbiamo capito che quella che stiamo affrontando è una crisi strutturale e non ci possiamo aspettare che siano altri a risolvere i problemi che vediamo noi. Dobbiamo cercare di far da soli, con grande senso di responsabilità e capacità di assumerci dei rischi. Non basta più prendere coscienza del pericolo – mind the gap – occorre lavorare per aggiungere la parte che manca – bridge the gap –“.

Ecco perché dopo l’evento inaugurale dell’11 aprile,   Lombardini22 e DEGW Italia proveranno ad interpretare il tema Bridge the Gap con un ricco panel di eventi orientati all’azione, al ‘fare insieme’ per generare collaborazione, conoscenza e business. Un ciclo di ‘cooperation tables’ rivolti ai mercati emergenti del Mediterraneo (Turchia, Libano, Egitto, Libia) ed una serie di ‘upgrade meetings’ sui temi caldi del Real Estate (green setting; retailoring architettonico; new ways of working) che hanno il duplice obiettivo di provare a fare business in chiave collaborativa e in modo preparato e competente. (calendario da definire)

Nell’arco del 2013 non mancheranno inoltre eventi più enfatici, ‘extraordinari’ in cui   Lombardini22 proverà a coinvolgere alcune figure di spicco del mondo culturale e scientifico internazionale oltre al tradizionale evento di fine anno che chiuderà ‘l’anno del Ponte’.