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Lombardini22 e DEGW Italia
Nell’ambito del progetto annuale BRIDGE THE GAP

presentano l’evento
VENTO NEI SALICI

10 APRILE DALLE 18.00 ALLE 24.00
IN VIA LOMBARDINI 22 – 20143 MILANO

Con una installazione a cura di
Anna Patrucco

Aprirà l’evento l’incontro ‘Urban Landscaping. Paesaggio Olanda’
inserito nel programma GREEN ISLAND 2014 ideato da Claudia Zanfi.

Una grande festa, all’insegna del green thinking, che prova a creare armonia e dialogo tra lo spazio architettonico e quello naturalistico,
questo il senso dell’evento che si terrà il prossimo 10 aprile, dalle h. 18.00, in via Lombardini 22, in concomitanza con la Milano Design Week.
Un momento ricco di sorpresa e poesia da intendersi come passaggio, come ponte verso nuovi stili di vita urbani più ecosostenibili.

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URBAN LANDSCAPING: UN NUOVO CONCETTO DI SOCIALITÀ URBANA
Il progetto annuale BRIDGE THE GAP – ideato dalla società di progettazione architettonica Lombardini22 e dalla consociata DEGW – e giunto alla seconda edizione, diviene quest’anno uno degli appuntamenti di punta del programma GREEN ISLAND 2014 dal titolo ‘Landscaping. Dutch Design for a new city garden’. Un modo per sottolineare l’impegno di Lombardini22 nel contribuire ad una nuova cultura mirata alla valorizzazione dello spazio pubblico che si concretizzerà in due momenti ‘sinergici’: l’evento di apertura a cura di Green Island e l’inagurazione della installazione site specific Vento nei salici a cura dell’artigiana Anna Patrucco.
Alle 18 si parte con l’incontro ‘Urban Landscaping. Paesaggio Olanda’ in cui esperti paesaggisti, architetti, giornalisti e botanici – moderati dalla promotrice culturale Claudia Zanfi – si confrontano su un nuovo concetto di paesaggio, sull’esempio introdotto dal famoso paesaggista olandese Piet Oudolf. Per rimarcare che il verde è l’indiscusso protagonista del progetto, gli eventi Green Island 2014 nella settimana dall’8 al 13 aprile, si sviluppano su una ipotetica ‘green line’ che segue il percorso della linea 2 (verde) della metropolitana di Milano, da Porta Garibaldi a Sant’Ambrogio fino a Porta Genova, in casa Lombardini22. (vedi allegato).
L’idea è quella di mostrare un nuovo concetto di socialità urbana, attraverso un design innovativo di parchi, giardini e spazi pubblici sulle orme del noto paesaggista olandese Piet Oudolf e di trarre spunto dall’esempio virtuoso offerto da Paesi del Nord Europa e in particolare dall’Olanda.
Proprio l’Olanda, infatti, mostra da sempre una grande attenzione verso i temi dell’ambiente e applica una politica mirata ad uno sviluppo ecocompatibile del paesaggio unitamente ad una straordinaria ricerca nel campo dell’outdoor design.

INTERVENTI
1. Urban Landscape. Una sfida contemporanea.
Dott.ssa Claudia Zanfi, direzione Green Island/Atelier del Paesaggio
2. Touch of Dutch Landscape in ‘Topscape Paysage’
Dott.ssa Novella Cappelletti, editore PAYSAGE e direttore TOPSCAPE, rivista internazionale dedicata al progetto del paesaggio contemporaneo.
3. Nuovi Paesaggi, tra vegetazione autoctona e vegetazione esotica.
Prof. Enrico Banfi, direttore Museo Scienze Naturali Milano.
4. The making of Lurie Garden/Millenium Park, Chicago
Video intervista a Piet Oudolf (by Tom Rossiter) dedicata all’arte del paesaggio contemporaneo

GREEN ISLAND è un laboratorio territoriale, primo progetto culturale nello spazio pubblico del quartiere Isola, che si sviluppa tra piccole botteghe artigiane di fabbri, falegnami, liutai, studi di designer e artisti.
GREEN ISLAND da oltre 12 anni realizza produzioni di progetti con una forte valenza culturale e sociale. Autori internazionali e locali vengono messi in rete da un percorso che stimoli il rispetto all’ambiente, l’appartenenza alla comunità, la scoperta di una città accogliente.
A GREEN ISLAND hanno partecipato più di 150 artisti, designer, paesaggisti, teorici, oltre a prestigiosi partners privati e istituzionali come Centostazioni, Museo Alessi, Politecnico di Milano, Provincia di Milano, Comune di Milano Settore Verde, Legambiente e molti altri.

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VENTO NEI SALICI
E a proposito di landscaping, la festa in Lombardini22 sarà l’occasione per ammirare un set d’eccezione creato per enfatizzare l’installazione ‘site specific’ Vento nei salici realizzata dall’artigiana Anna Patrucco con il contributo degli esperti di progettazione tridimensionale di Lombardini22.
L’installazione – generata dalla sospensione di pannelli a forma di foglia realizzati con salice intrecciato in modalità ‘random’ – assume nello spazio la forma di un’onda ed evoca contemporaneamente la chioma dei Salici. Le sue ombre sono proiettate a terra e si muovono col vento.
Un gioco di forme e natura che regalerà agli ospiti dell’evento un’esperienza sensoriale indimenticabile.

Anna Patrucco
L’artigiana del salice

Sono sempre stata affascinata dalla natura e ne ho fatto il mio destino, a partire dalla Laurea in Scienze Agrarie e dalla casa nel bosco in cui ho ‘trascinato’ a vivere la mia famiglia! L’avventura ha inizio circa quindici anni fa grazie all’incontro in Inghilterra con un campo di salici: sono in moto con mio marito, per fermarlo una botta sul casco: mi colpisce subito la totale bellezza di quella distesa di rami lucidi, leggeri, che danzano col vento. Subito dopo, l’esigenza di coltivarli e il desiderio di utilizzare i rami per l’intreccio creando strutture adatte ai giardini.
Nel 2000 il grande passo: Masino 3 Giorni per il Giardino, manifestazione storica per i cultori del giardinaggio. Mando la mia storia con le foto dei salici e alcuni disegni delle piccole strutture che realizzo; vengo invitata a partecipare. Varcare quel cancello è una grande emozione che riprovo sempre anche se sono passati 14 anni.
Così nasce Salix, un piccolo centro dove io coltivo e sperimento il salice come materiale da intreccio. Le specie che appartengono al genere Salix sono circa 300, dall’albero imponente al piccolo arbusto strisciante e, in mezzo, una varietà incredibile di forme e colori. Il mio laboratorio è un capanno in mezzo al giardino: è molto spartano ma poi capisco che mi piace così, immerso nel caos che mentalmente mi appartiene. La raccolta dei rami avviene in febbraio: è il momento più significativo che premia il lavoro di tutto l’anno. La nostra casa cambia aspetto e si riveste di centinaia di fasci colorati che la rendono unica.
Ogni lavoro comincia per me con la scelta dei rami: quelli sottili e regolari per gli intrecci fitti e quelli più grossi e ramificati per gli intrecci random. I colori diversi, poi, permettono di creare mélanges di tinte naturali come tessuti. I salici mi stupiscono sempre, persino i rami sfigurati dalla grandine che su un volto umano parrebbero butterature, assumono un aspetto antico e rispettabile.
La passione dei clienti e la collaborazione con architetti paesaggisti ha fatto crescere negli anni la produzione di Salix che oggi spazia dagli arredi alle strutture più funzionali come i pannelli e i cordoli. Quando lavoro i miei salici provo una grande soddisfazione per avere imparato questi gesti che si ripetono da centinaia di anni.
Il primo libro che ho letto ai miei figli è stato “Il vento nei salici” un classico della letteratura inglese per ragazzi. Un libro che li ha incuriositi e che hanno amato, ancora non sapevano che i salici sarebbero diventati una presenza costante nella nostra vita!
www.salicintrecciati.it Anna Patrucco_Ritratto

BRIDGE THE GAP BETWEEN ARCHITECTURE AND NATURE
Il progetto Bridge The Gap è a cura di Lombardini22 – società di architettura e ingegneria con un organico di oltre 100 persone, rivolta ai mercati del terziario, del retail e dell’ospitalità – già promotrice di altri appuntamenti legati al mondo della cultura e dell’arte contemporanee, come i progetti espositivi Retired Weapons (2007); Fantasmi Urbani (2010); 150italiae (2011) e Marebianco: il Mediterraneo visto da Sud (2012).
A fianco di Lombardini22, la consociata DEGW Italia, leader nella consulenza strategica sugli spazi ufficio, e vedetta ultrasensibile nella capacità di cogliere i cambiamenti in atto nel worklife style.
L’evento del 10 aprile sarà anche l’occasione per conoscere da vicino quello che Lombardini22 sta facendo per il proprio territorio, per quella terra di mezzo tra i due Navigli – la Mesopotamia Milanese – che per troppi anni è stata nascosta e isolata dal passaggio dell’acqua. Un ‘margine da ricucire’ attraverso la realizzazione di due ponti che sono in costruzione e sorgeranno all’altezza di Via Lombardini e di Via Parenzo – che rientrano nel piano di sviluppo della Via d’Acqua di Expo2015 – per adattare una delle più gettonate destination della Milano turistica e del tempo libero alle esigenze di mobilità attuali.
Un tema, quello prescelto da Lombardini22, che ha una forte valenza simbolica e sottolinea l’impegno per andare verso un modello di paesaggio urbano più vicino al sentire comune.

“Molte delle iniziative su cui ci impegniamo a livello professionale e personale – racconta Franco Guidi, AD Lombardini22 – si incagliano perché nel processo manca qualcosa: c’è un vuoto, una mancanza, un gap. Pensiamo che tutti se ne siano accorti. Soprattutto pensiamo che qualcuno ci stia lavorando. Ma non è così, perché i vuoti rimangono. E allora – per far comunque procedere le nostre iniziative – ci prendiamo qualche rischio e in modo circospetto ci muoviamo. Se prima il tema era solo di attenzione, adesso abbiamo bisogno di prendere l’iniziativa. Dobbiamo colmare il vuoto, farci carico di nuove responsabilità in prima persona. La novità è che non basta più prendere coscienza di quello che non va – mind the gap – occorre lavorare per aggiungere la parte che manca – bridge the gap –. E l’evento del 10 aprile sarà il modo per immaginare insieme una città in cui architettura e natura convivano armoniosamente”.

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COORDINATE EVENTO:
Titolo evento: VENTO NEI SALICI
Progetto a cura di: Lombardini22 e DEGW
Con una installazione di: Anna Patrucco
Inserito nel circuito GREEN ISLAND 2014
Sede: Lombardini22, via Lombardini, 22 – 20143 Milano
INAUGURAZIONE: 10 APRILE DALLE 19.00 ALLE 24.00, SU INVITO.
Cocktail + buffet
Apertura installazione al pubblico:
dalle 9.30 alle 18.00, dal lunedì al venerdì, fino al 31 dicembre 2014
Ingresso: Libero
Come arrivare: MM2 Porta Genova/Romolo, Tram 2 – Bus 74/90/91
Info: Tel. +39.02.36596200 – www.lombardini22.com
Ufficio stampa
Lucia Matti, tel. 02 36596287, mob. +339.1254973, mail: l.matti@l22.it

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Modello_Installazione Anna Patrucco_Petali

 

Eventi_2014_Lombardini22

“Ogni ponte rappresenta una distanza che si accorcia, un pensiero condiviso che crea nuove connessioni”.

Con questo spirito la società di architettura e ingegneria L22 – insieme a DEGW Italia, leader nella consulenza strategica sugli spazi – porta avanti anche nel 2014 il progetto annuale BRIDGE THE GAP ampliando ulteriormente gli ambiti verso i quali ‘colmare le distanze’ e acquisire conoscenze ‘strategiche’ per il business.

L’obiettivo è quello di generare collaborazione, conoscenza, fiducia tra aziende interessate allo stesso settore.
Le aree tematiche individuate sono quattro:

1.  Sostenibilità
2.  Neuroscienze e Business Management
3.  Internazionalizzazione
4.  Expo 2015
Gli incontri – che si terranno mensilmente presso la sede di L22 – riuniranno professionisti, aziende e istituzioni attive in ognuno dei quattro settori secondo la formula collaudata dei Cooperation Table. Tavoli tematici estremamente selezionati, a cui siederanno non più di 25 ospiti, in cui sarà possibile condividere informazioni, best practice e strategie per operare con successo nell’area di business individuata.

Ai tavoli saranno invitate anche le aziende partner e main sponsor.

Per tutta la community di L22 e DEGW, ed i sostenitori dei nostri progetti, non mancheranno inoltre happenings e party ideati per coinvolgere personalità di spicco su temi d’avanguardia e per festeggiare insieme i momenti clou dell’anno.

In attesa di comunicarvi il calendario degli eventi, vi chiediamo di segnalarci l’area tematica cui siete interessati, e la formula di sponsorizzazione prescelta, entro il 31 gennaio p.v.

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Bridge the gap!

Lucia Matti
PR & Events

M +39 339 12 54 973
T +39 02 36 59 62 87
l.matti@l22.it

www.lombardini22.com
www.l22.it
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Lombardini22 presenta

La Strada
La strada
Serata Poesia con Pino Roveredo – scrittore e operatore di strada, vincitore del premio Campiello 2005 – ed Elena Pagliacci, psicologa e poetessa.

28 novembre 2013 h. 20.00
in via Lombardini 22, Milano

 

Pino Roveredo

Nasce a Trieste dentro una “debolezza” che, negli anni, si rivelerà la sua forza: i genitori sordomuti. Genitori che gli hanno insegnato l’attenzione del silenzio, ma soprattutto la comunicazione della “Lingua dei segni”.  Un movimento delle mani che nel tempo diventa l’abitudine impellente di una scrittura, scrittura che lo ha accompagnato nelle sue agitazioni giovanili, vedi l’ottusità degli Istituti, l’alienazione dei ricoveri psichiatrici e la castrazione scura del carcere. Scrittura che da anni si è dedicata e dedica alle storie degli “ultimi in classifica”,  raccontando le tribolazioni innaturali de “Le capriole in salita”, gli scatti dolci e amari di “Mandami a dire”, l’intimità coraggiosa di “Caracreatura”, i distinguo floreali di “Attenti alle rose”, e le canzoni senza voce  di “La melodia del corvo” e “Mio padre votava Berlinguer”.

Elena Pagliacci

Appassionata d’anima  e di tutti i suoi piccoli capolavori, curiosa osservatrice della natura umana e dei misteri del Cielo, Elena Pagliacci tenta di coniugare l’eleganza silenziosa della neve, il mare in tempesta della poesia e dell’amore per la scrittura, con la cura discreta della solitudine di orfani della vita. E spesso il confine si perde.

La Strada - Serata Poesia in Lombardini22

Lombardini22 presenta

La strada
Serata Poesia con Pino Roveredo – scrittore e operatore di strada, vincitore del premio Campiello 2005 – ed Elena Pagliacci, psicologa e poetessa.

28 novembre 2013 h. 20.00
in via Lombardini 22, Milano

 

Una serata intensa ricca di poesie, performance artistiche, e testimonianze è quella che ci aspetta il prossimo 28 novembre presso la società di progettazione architettonica Lombardini22.

Pino Roveredo, autore intenso e sensibile, che da anni si dedica alle storie degli ultimi, ci parlerà della strada come ‘luogo dove la coscienza si rappresenta nella sua parte migliore, peggiore, e dove il soffio della vita muove l’importanza dei piccoli particolari’.

Elena Pagliacci, con il testo ‘Sdraiati e camminanti’ ci ricorderà l’importanza del cammino, della sperimentazione, dello scambio, in un’era in cui sembrano prevalere l’attesa ‘sterile’ fatta di ansia egoriferita, aspettativa, paura di mettersi in gioco.

Letture intense che saranno arricchite dalle performance live dell’attrice Antonella Bardelli, dell’interprete Jasmine Laurenti e del compositore Andrea Mercurio e da un piccolo estratto di pièce teatrale di donne femministe di Udine, sul tema del femminicidio.

A chiudere l’evento un testo toccante di Arrigo Vecchioni, figlio di Roberto, che ci riporta alla centralità del rapporto umano, del sorriso, della reciprocità come unico vero dono della ‘madre strada’.

A far da sfondo alla serata, la mostra personale dell’artista Bruno Ben Pozzi ‘C’è solo la strada’ -che dopo il gremito evento inaugurale dello scorso 7 novembre -  resterà aperta al pubblico fino al 31 dicembre.

Protagonista della poetica di Pozzi è un uomo caduto a terra, per strada. Una strada ‘buona’, intesa – alla maniera di Gaber – come percorso, non come miseria.

 

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Empatia degli spazi_abstract from L22 on Vimeo.

EMPATIA DEGLI SPAZI
Architettura + Neuroscienza

Giorgio Tartaro, giornalista e conduttore televisivo, ne parla con
Vittorio Gallese, neuroscienziato all’Università degli Studi di Parma

Giovedì 21 novembre
Dalle h. 18.00
Via Lombardini 22, Milano

Liberamente ispirata allo studio del Prof. Harry Francis Mallgrave: “Architecture and Embodiment”

Guarda la locandina

Lo spazio architettonico va inteso soprattutto come una esperienza emotiva e multisensoriale, come la reazione di un organismo con un corpo ad un ambiente che produce continui stimoli. Secondo la teoria di Gallese lo spazio ha la capacità di esprimere immediate reazioni emotive, somatiche e viscerali.

EMPATIA DEGLI SPAZI è un appuntamento di grande rilievo culturale che per la prima volta indaga l’affascinante rapporto tra architettura e neuroscienze aprendo nuovi orizzonti alla progettazione architettonica e di interni così come al Marketing, alla Comunicazione, alle Risorse Umane, alle Teorie Decisionali e a quelle del Problem Solving.

A raccontarci il ruolo chiave del binomio cervello-corpo nel rapporto con lo spazio costruito ci sarà il Prof. Vittorio Gallese, neuroscienziato, scopritore – insieme ad altri ricercatori dell’Università di Parma e coordinati da Giacomo Rizolatti – dei ‘neuroni specchio’ (forse la scoperta italiana più citata nella letteratura internazionale) e autore delle successive ricerche sull’embodied simulation (simulazione corporea).

Ad intervistarlo il giornalista e conduttore televisivo Giorgio Tartaro, trendwatcher sui temi dell’architettura e del lifestyle. Sullo sfondo della conversazione, una delle opere più interessanti dell’ultimo periodo: Architecture and Embodiment del professore Harry Francis Mallgrave.

Un dibattito che si preannuncia molto interessante per le relazioni che evidenzia tra ufficio, spazio ed empatia e per l’impatto rivoluzionario che delle neuroscienze su ambiti tipicamente manageriali. Parleremo di:

L’ architettura come esperienza del corpo e dei sensi
Le implicazioni per la progettazione degli ambienti di lavoro
Il nuovo paradigma manageriale

L’evento culminerà in un cocktail ‘empatico’ pensato per incontrare i gusti e le aspettative dei partecipanti.
Nell’occasione verrà presentato il Laboratorio di Neuroscienze – LSN

Leggi la news sul sito di Lombardini22.com

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solo-la-strada

C’è solo la strada              
Di Bruno Ben Pozzi

7 novembre – 31 dicembre 2013

Opening
Giovedì 7 novembre 2013 dalle ore 18:00
in via Lombardini 22, Milano

Ad esaltare metaforicamente il progetto Bridge the Gap 2013 – ideato dalla società di progettazione architettonica Lombardini22 per celebrare l’imminente costruzione di due ponti sul Naviglio Grande – la mostra personale dell’artista Bruno Ben Pozzi che riduce la distanza, il gap, tra l’uomo e la sua verità.

Protagonista della poetica di Pozzi è un uomo caduto a terra, per strada. Una strada ‘buona’, intesa – alla maniera di Gaber – come percorso, non come miseria.

Un percorso che si snoda tra disegni, dipinti acrilici ed una scultura in resina a dimensione naturale, per raccontare il senso della vita: non come ‘possesso’, ma come ‘cammino’.

La strada di Pozzi sorprendentemente perde il connotato di mezzo e diventa fine. Il suolo diviene luogo di rifugio, di riposo, di rassegnazione, di rinascita. E ci propone un’esperienza che tutti abbiamo vissuto senza coglierne i risvolti.

Mentre attraversiamo di corsa, ignorando chi e cosa ci sta intorno – racconta Giuliana Falciola, critico d’arte che ci introdurrà alla mostra -  l’artista ci spinge ad osservare, fra gli altri, un uomo che giace inerme su una panchina, addormentato. La cravatta rosso sangue, che quasi lo strozza, è simbolo di un cordone ombelicale non tagliato, del nostro essere indifesi e abbandonati, sulla strada della vita.

La strada è dunque solo disperazione?

No. Pozzi ci invita alla riflessione, a cambiare il punto di vista. Perché a terra cadono anche i semi e quindi il suolo diviene culla, rinascita. Per la natura il terreno non è ripiego, ma potente matrice. Qui cresce l’albero, l’intreccio di rami che lega il suolo al cielo.

Ma allora i legami che sorgono dal suolo non sono in contraddizione col tradizionale binomio strada-libertà?

E qui l’Arte non dà certezze, semmai può indicarci… una strada.

Scopriamola insieme!

Guarda la locandina dell’evento

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Bridge The Gap
COOPERATION TABLE 02 – LA SOSTENIBILITA’ PAGA
Progettare edifici e spazi ufficio ‘sostenibili’ fa bene all’ambiente, ma anche al portafoglio. E non è vero che costa di più.

Giovedì 4 Luglio dalle h.11 alle h.14
Cooperation Table + Break Lunch
Via Lombardini 22, Milano
La sostenibilità paga

Lombardini22 e DEGW Italia sono lieti di lanciare l’invito al secondo Cooperation Table previsto dal progetto BRIDGE THE GAP 2013.

L’evento, a invito, ospiterà alcuni importanti esponenti del mondo del Real Estate – in particolare sviluppatori e tenant – interessati ad un dibattito poco retorico e molto ‘concreto’ su tutto quello che va fatto oggi per valorizzare i propri immobili e renderli ‘remunerativi’.

L’obiettivo è quello di portare l’attenzione sulla progettazione Green Setting in risposta all’evidente trend del mercato che richiede standard costruttivi sempre più elevati e immobili certificati.

A parlarne il giornalista di Radio24 Maurizio Melis, autore della trasmissione di successo ‘Smart city, la città intelligente’ insieme a Roberto Cereda, responsabile area Ingegneria Lombardini22 ed Alessandro Adamo, direttore DEGW Italia. Professionisti abituati a misurarsi quotidianamente con le esigenze degli sviluppatori e dei tenant sempre più concentrati su aspetti di valorizzazione degli immobili, riduzione dei costi e ottimizzazione degli spazi ufficio.

Un tavolo che – proprio come un ponte – potrà aiutarci a colmare i gap che ancora esistono tra le best practice e la realtà, e a ragionare in termini di efficienza e di convenienza.
L’evento culminerà in una pausa pranzo con dibattito.

Vi aspettiamo!

 “Colmare il gap che c’è tra noi e il nostro obiettivo, prendere l’iniziativa con grande senso di responsabilità e la capacità di assumere i rischi che il ‘fare’ genera”.

Per info:

Lucia Matti


PR & Events

Office:  +39 02 365.962.29

Mobile: +39 339 12.54.973

l.matti@lombardini22.com

 

logo cooperation table

Bridge The Gap
COOPERATION TABLE 01-LIBANO
Fare business insieme condividendo contatti e conoscenze

Mercoledì 29 maggio dalle h.11 alle h.14
Cooperation Table + Break Lunch
Via Lombardini 22, Milano

Lombardini22 e DEGW Italia organizzano il primo Cooperation Table dedicato al Libanese che inaugura la serie di incontri previsti dal progetto BRIDGE THE GAP 2013.

L’obiettivo è quello di fare business in Libano, riunendo intorno allo stesso tavolo imprenditori e aziende con il nostro stesso fine.

Un tavolo che – proprio come un ponte – potrà aiutarci ad accorciare le distanze con il Libano, riunendo aziende italiane che già operano in quel mercato (soprattutto nel settore dello sviluppo immobiliare e del Real Estate, ma non solo).

Partiamo dal mercato libanese per il ruolo strategico di ‘hub medio orientale’ che gli viene giustamente riconosciuto, chiedendo a voi che ben lo conoscete, quali sono i contatti, le informazioni, i consigli che possiamo condividere per acquisire le competenze e i link necessari a muoversi in questo Paese.

L’evento sarà introdotto da Franco Guidi, AD Lombardini22, e moderato da Lucia Matti, PR Lombardini22, e culminerà in una pausa pranzo con dibattito.

 “Colmare il gap che c’è tra noi e il nostro obiettivo, prendere l’iniziativa con grande senso di responsabilità e la capacità di assumere i rischi che il ‘fare’ genera”.

Il gruppo Linkedin dedicato: Cooperation Table 01 – Libano.

Per info:

Lucia Matti


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L’evento più cool del Fuorisalone, organizzato da Lombardini22, celebra la connessione tra arte, progetto e iniziativa, con un incredibile successo di pubblico. La mostra continua fino al 31 maggio 2013.

Colmare il gap che c’è tra noi e il nostro obiettivo, prendere l’iniziativa con grande senso di responsabilità e la capacità di assumere i rischi che il ‘fare’ genera. Questo lo spirito che aleggiava tra gli oltre 700 ospiti intervenuti all’evento Bridge The Gap ideato dalla società di progettazione architettonica Lombardini22 e dalla consociata DEGW Italia in occasione della 52a edizione del Salone Internazionale del Mobile.

Un evento poliedrico, che inaugura un progetto ambizioso, quello di instillare in ognuno di noi il desiderio contagioso di fare qualcosa, ognuno nel proprio campo, per colmare le lacune che ancora vediamo. Un esperimento riuscito, che ha riunito che ha riunito clienti e personalità del mondo immobiliare  accomunati dalla voglia di condividere, di gettare insieme le fondamenta del “ponte” che dovrà portarci verso una nuova dimensione urbana.

Il progetto Bridge The Gap è a cura di Lombardini22 – società di architettura e ingegneria di novanta persone, rivolta ai mercati del terziario, del retail e dell’ospitalità – già promotrice di altri appuntamenti legati al mondo della cultura e dell’arte contemporanee, come i progetti espositivi Retired Weapons (2007); Fantasmi Urbani (2010); 150italiae (2011)e Marebianco: il Mediterraneo visto da Sud (2012). A fianco di Lombardini22, la consociata DEGW Italia, leader nella consulenza strategica sugli spazi ufficio, e vedetta ultrasensibile nella capacità di cogliere i cambiamenti in atto nel worklife style.

Ad accogliere gli ospiti la collettiva Bridge the Gap – a cura di Jacopo Perfetti – che prefigura il progetto dei due nuovi Ponti ideati da Lombardini22 per il Naviglio Grande, in vista di Expo2015, enfatizzato dalle opere di alcuni artisti emergenti internazionali – tra cui il francese Julien Breton, il polacco Cyryl Zakrzewski, il poeta ivan e lo street artist Pao, che si sono cimentati nella interpretazione del concetto di ‘ponte’. Una mostra che rimarrà aperta al pubblico fino al 31 maggio 2013, e che è servita ad inaugurare il nuovo spazio Lombardini22 creato per ‘dialogare’ con il territorio. Una sala/reception – inondata di luce da due grandi vetrine affacciate a via Lombardini – temporaneamente allestita come ‘galleria d’arte’, che fungerà in seguito da punto di incontro, ma anche da luogo di lavoro informale e di pausa creativa, per testimoniare il desiderio di trasparenza e apertura di Lombardini22.

Uno spazio aperto anche alla presenza surreale delle rane in plastica colorata, ideate dal Gruppo Cracking Art di Milano, che hanno guidato i visitatori della festa verso gli spazi interni.

 

All’interno un clima effervescente e internazionale, tanta musica e voglia di comunicare, ed un set predisposto per mini interviste sul tema della serata. “Da tempo cercavo di spiegare quale fosse il mio reale lavoro e adesso l’ho capito: I’m bridging gaps!”, racconta con entusiasmo Francesco Cesario, esperto di internazionalizzazione, che da anni aiuta le aziende italiane a creare presidi permanenti nei paesi emergenti. E se si tratta di immaginare un ponte tra due mondi distanti Gerry Boschi, General Manager Developments di SonaeSierra, non ha dubbi: “colmare il gap tra il mondo del Real Estate e quello finanziario”. Secondo Henry Moeremans D’EmausInternational Development Consultant e grande ‘saggio’ del settore, “il vero gap da superare è il pessimismo dilagante e la sua natura contagiosa. Un mood che va contrastato con forza ‘espansiva’ verso i paesi che stanno meglio di noi e possono traghettarci verso il benessere”. Ma il complimento più gratificante arriva da Marzia Morena, docente presso il Politecnico di Milano: “Credo che Lombardini22 sia un buon esempio, nel mondo del Real Estate, per capire cosa significhi superare gap culturali. Mentre molte realtà del settore alzano barriere, l’impegno culturale di Lombardini22 è rivolto a creare ponti con altri mondi e culture: una strategia che funziona!”.

Da sempre Lombardini22 cerca il dialogo con il territorio, sa che un gruppo di professionisti può migliorare l’area in cui vive.

In occasione di Bridge The Gap, accoglie la sua comunità con un vestito nuovo e trasparente: due vetrine. Davanti a loro il parco che, naturale, entra nel nostro lavoro; dietro ci siamo noi che, aperti, partecipiamo alla vita quotidiana che scorre intorno e ci lasciamo scoprire per quello che siamo.

I nuovi spazi sono oggi un’occasione di comunicazione con la collettiva Bridge The Gap e il modello del futuro ponte pedonale di Via Lombardini. Domani saranno luoghi di transizione, di incontro, di lavoro informale e di pausa creativa.

Per noi è importante guardarci intorno, spostare i nostri orizzonti un po’ più in là, per confrontarci con il mondo che cambia, perché con lui cambiano i bisogni delle persone, della comunità e quindi dei nostri clienti.

Più aperti, dunque.

Lombardini22 e DEGW Italia presentano il progetto 2013 
Bridge the gap con una collettiva a cura di
 Jacopo Perfetti e con la collaborazione di Cracking Art

Opening – Giovedì 11 aprile 2012 dalle ore 19:00 in via Lombardini 22, Milano

Succede spesso che molte delle iniziative in cui ci impegniamo si incagliano, perché nel processo manca qualcosa: c’è un vuoto, una mancanza, un gap.

È  qualcosa che non dipende da noi, una responsabilità di altri. Pensiamo che tutti se ne siano accorti, che qualcuno ci stia lavorando. Non è così. I vuoti rimangono. Noi andiamo avanti lo stesso, ci prendiamo qualche rischio e in modo circospetto ci muoviamo.

Ed è questa la novità: se prima era “fare attenzione”, adesso è “prendere l’iniziativa”. Dobbiamo colmarlo, il vuoto, in prima persona, con grande senso di responsabilità e la capacità di assumere i rischi che “il fare” genera.

È questo il senso del progetto 2013 ideato da L22, un percorso che si concretizza in arte con la collettiva Bridge the Gap e la collaborazione di Cracking Art, e genera collaborazione, conoscenza e business con una serie di incontri legati all’internazionalizzazione e ai temi caldi del Real Estate.

“Non possiamo più aspettarci che siano altri a risolvere i problemi che vediamo. Non basta più prendere coscienza del pericolo – mind the gap – occorre lavorare per aggiungere la parte che manca: bridge the gap!

Giovedì 11 aprile festeggeremo insieme l’inizio di questa nuova avventura

… e per cominciare a “colmare il vuoto”, offriremo buon cibo e ottimi vini, come è nella migliore tradizione della casa.

Vi aspettiamo!

CRACKING ART INVADE LA DARSENA DEI NAVIGLI CON UNA “PIENA DI RANE”, ALCUNE ARRIVERANNO ANCHE IN LOMBARDINI22 PER L’EVENTO BRIDGE THE GAP!

Un’invasione di migliaia di rane colorate nella Darsena dei Navigli, a Milano, durante i giorni del Salone del Mobile, in occasione di Fan (Festival dell’Acqua sui Navigli), promosso dal Navigli Lombardi, l´ente del Sistema Regionale che persegue la promozione e la valorizzazione culturale e turistica del Sistema Navigli.

Con una Pienadirane – questo il titolo dell’installazione – torna il gruppo Cracking Art a Milano.

Dopo la storica installazione di chiocciole azzurre sul Duomo, l’autunno scorso, Cracking Art propone dal 10 aprile al 20 maggio una spettacolare performance – installazione che prevede il lancio di rane in plastica colorata nelle acque del Naviglio, dalle sponde e dai ponti.

Altre 200 rane di dimensioni più grandi presidieranno balconi e punti caratteristici di Naviglio Grande, Darsena e Naviglio Pavese, a Milano e in altri comuni del sistema dei Navigli.

Migliaia di sculture rana, realizzate in plastica atossica riciclabile, invaderanno placidamente la Darsena durante il mese di Aprile.

La prima gettata, il 10 aprile alle ore 18, prevede il lancio di circa 5 mila rane con la partecipazione del pubblico all’evento. Cracking Art, così come era successo con l’operazione Duomo, donerà infatti mille sculture rana piccola (cm. 26 x 20 x 8 ) all’ente promotore Consorzio dei navigli. Tale quantitativo sarà messo in vendita e il ricavato sarà impiegato come contributo per il recupero delle chiuse leonardesche della Conca dell’Incoronata, in San Marco. Le rane donate saranno messe a disposizione dei cittadini benefattori, che potranno acquistarle con un contributo ai Navigli (info@navigliacquafestival.it).

“Invitiamo tutti a partecipare al lancio delle rane – affermano gli artisti Cracking – Così come si lancia una moneta nelle fontane e si esprime un desiderio, il desiderio collettivo vuole essere quello di una città ancora più creativa e attenta al mantenimento della propria storia, anche attraverso gesti eclatanti e inaspettati. Tutte le opere verranno recuperate e il ricavato delle donazioni per il lancio delle rane cracking nel Naviglio contribuirà al restauro di un importante luogo di storia monumentale della città”.

Media partner dell’iniziativa è Sky Arte HD, il canale 130 e 400 di Sky che ha già accolto come testimonial Cracking Art, l’autunno scorso, lasciando “invadere” la sede milanese dell’emittente con decine di opere colorate. Sky Arte ha inoltre contribuito significativamente alla visibilità al movimento Cracking Art con uno speciale andato in onda a fine novembre sul canale che ha raccontato e documentato il backstage, l’installazione e l’allestimento delle opere.

L’intera operazione si potrà seguire su HYPERLINK “http://www.cracracracking.com” www.cracracracking.com

Il Cracking Art Group è composto da: Renzo Nucara ( 1955 – Crema / Italia ) Marco Veronese ( 1962 – Biella / Italia ) Alex Angi ( 1965 – Cannes / Francia ) Carlo Rizzetti ( 1969 Bruxelles / Belgio) Kicco ( 1969 Biella / Italia ) William Sweetlowe ( 1948 – Ostenda / Belgio ).
La plastica, frutto del cracking catalitico (da cui il nome del gruppo) che trasforma il petrolio in materia inorganica, ha in sé le radici di una storia che dura da millenni: quella dell’uomo e del suo mondo. Una storia piena di trasformazioni e di avvenimenti, un brano culturale vastissimo e profondo, in cui natura umana, artificiale e ambientale si uniscono in una formula concettuale che ha sfidato le norme attuali dell’arte contemporanea, scegliendo una modalità espressiva che unisce le logiche del Gruppo a quelle dell’indagine individuale. Si esprime per azioni performative coinvolgenti, in cui animali colorati e decisamente fuori scala invadono i luoghi più vari, da quelli deputati all’arte a quelli della vita più quotidiana, dai supermercati alle autostrade.
La dimensione del Gruppo, che vanta partecipazioni a rassegne internazionali e mostre dedicate in musei e fondazioni, non limita l’espressione individuale di questi sei artisti che lavorano anche come singoli interpretando, ciascuno secondo le proprie urgenze, le problematiche e le tensioni del nostro tempo.

Ufficio Stampa:
Lucia Crespi, tel. 02 89415532 – 02 89401645, lucia@luciacrespi.it